Merceologia Tessile – Fibre di origine animale

La merceologia delle fibre tessili studia tutti quei materiali di diversa origine che possono essere trasformati in fibre tessili.

Merceologia Tessile

Fibre tessili di origine animale

Merceologia Tessile: Le fibre tessili di origine animale possono essere ottenute dal pelo dei mammiferi, come le lane ricavate dal vello di pecore, capre o camelidi, oppure dalle secrezioni di particolari ghiandole di alcuni insetti come il baco da seta. Sono strutture sottili di origine naturale utilizzate per la realizzazione dei tessuti. Le sostanze di cui sono costituite hanno caratteristiche di flessibilità, tenacità e duttilità, che consentono la lavorazione in fili sottili e resistenti.

  • Lana: Fibre da vello
  • Cammello, Cachemire, Alpaca, Lama, Vigogna, Mohair, Angora capra e Angora coniglio: Fibre da pelo
  • Seta, Bisso: Fibre da Bisso

Lana (WV)

  • CLASSIFICAZIONE: Termo-isolamento – Infatti la lana isola sia dall’eccessivo freddo che dal caldo opprimente (è usata anche dai beduini del deserto)
  • IDROREPELLENZA: Per via della materia cerosa e grassa che riveste le fibre è quasi completamente refrattaria all’assorbimento dei liquidi
  • IGROSCOPICITA’: Ha una la proprietà di assorbire umidità senza per questo dare la sensazione di bagnato; inoltre si dimostra un eccellente isolante dal calore esterno
  • Elasticità e ripresa – Resiste più di ogni altra fibra alla sgualcitura e allo spiegazzamento
  • Resistenza
  • Plasticità
  • Scarsa infiammabilità

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Lana Merino

La lana delle pecore merino è molto più sottile rispetto a quella di razze meno pregiate.

E’ inoltre più morbida e meno irritante per la pelle, è più flessibile e si piega meglio a mano; per questo viene utilizzata anche per confezionare capi di abbigliamento intimo cosiddetto “fresco- lana”,

Un prodotto di qualità che può essere indossato anche nelle stagioni più calde

La lana merino è molto fine e morbida. Contrariamente alla lana convenzionale, non “graffia” o “pizzica” e può quindi esserlo indossata direttamente sulla pelle, ad esempio in biancheria intima tecnica funzionale. Ci sono inoltre differenze nella finezza della fibra a seconda della qualità: in quelle di alta qualità la lana ha un aspetto ed un diametro diverso rispetto a quelle relativamente inferiori. In generale, più costoso è il prodotto, migliore è la qualità della fibra. Il vello di pecora Merinos è fatto di peli molto fini, morbidi e fortemente arricciati che lo rendono traspirante in estate e isolante in inverno: caratteristiche che si tramettono in egual maniera ai capi realizzati con questo incredibile materiale naturale.

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Lana riciclata (WO)

Si definisce lana riciclata la lana ottenuta da fibre di lana rigenerate. Le fibre rigenerate possono essere mischiate con fibre più lunghe di lana vergine o fibre di cotone o sintetiche.

Il processo di recupero accorcia notevolmente le fibre e non può essere ripetuto all’infinito.

La lana, ma soprattutto la lana merino, è un filato altamente biodegradabile (basta 1 anno in compostaggio per perdere il 99% delle fibre).

mappa mondiale della lana

Alpaca (WP)

L’alpaca è un camelide del Sud e Centro America. Ci sono 2 fibre di Alpaca: Huacaya e Suri, la prima più comune e la seconda meno diffusa e più fine.

Ha un ampio spettro di colori naturali, che vanno dal bianco crema al marrone e al nero. Il Perù classifica 52 toni naturali.

Gli alpaca vengono tosati una volta all’anno, in primavera. Un’alpaca femmina produce circa 2,5 kg di fibra, mentre un alpaca maschio può arrivare a produrne anche 4 kg all’anno. La fibra di alpaca appare simile alla lana di pecora, ma è molto più morbida, calda e non pizzica la pelle. È apprezzata per la brillantezza e per la leggerezza; infatti, è priva di lanolina, non infeltrisce e non dà allergie, ma contiene cheratina che viene usata anche per fare cosmetici.

Il pelo dell’animale può assumere 22 colorazioni naturali dal bianco fino a infinite gradazioni verso il marrone e il nero. L’etichettatura tessile è WP.

  • Ha poca lanolina, rendendo la fibra quasi
  • Idrorepellenza
  • Termo-isolamento
  • Scarsa Infiammabilità

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Lama (WL)

Il lama è un camelide diffuso principalmente in Bolivia ed in Perù.

 La fibra è poco apprezzata a livello mondiale, trova spazio nel mercato organico.

Ha 4 qualità: curaca e ccara, “lana fine”; tapada e lanuda “lana grossa”.

Ci sono 4 colori principali: bianco, marrone, grigio e nero.

La caratteristica principale è la facilità di allevamento: richiedono poco pascolo, hanno un impatto basso sull’ambiente, e la tosatura avviene ogni anno.

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Vigogna (WG)

La vigogna è un camelide diffuso in Sud America. Nel 1960 ha rischiato l’estinzione, ed è stato contingentato l’utilizzo della fibra.

Ha la fibra più sottile tra le fibre animali, tra i 6 e i 12 micron. La lana è molto sensibile ai trattamenti chimici, e viene spesso lasciata nel colore naturale, un marrone tendente al miele.

E’ una delle fibre più care al mondo, e l’Italia è la prima importatrice, seguita dalla Germania.

La vigogna sviluppa due diversi strati di pelo: uno interno, la lanugine, ad attività termoregolatrice, e l’altro esterno, di protezione dagli agenti atmosferici, con fibre più lunghe e setose. La fibra di vigogna ha un diametro di 12 µm ed è più sottile del cashmere, che arriva a 15 µm.

L’animale adulto ne produce una piccola quantità: circa 250 grammi di fibra succida ogni due anni contro, per esempio, i 3-6 chilogrammi della pecora Merino e i 500 grammi della capra del Cashmere; per ottenere un cappotto di vigogna è necessario utilizzare il vello di 25-30 animali adulti.

Il valore del manto della Vigogna allo stato grezzo (succido), raggiunge i 400 dollari al chilogrammo, rendendolo uno fra i più cari in commercio

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Cammello (WK)

cammello ha due livelli di pelo: il pelo, usato principalmente per le tele da giacca e per tessuti impermeabili e grossi, e il duvet, o sottopelo, morbido e pregiato, usato per i tessuti e per il feltro. La fibra di è tra i 16 e i 21 micron di diametro.

Tradizionalmente viene utilizzato nel colore naturale, anche se è possibile tingerlo in altri colori, anche se si preferisce sempre scegliere tonalità calde e naturali.

Il filato di cammello è documentato in occidente dal XVII secolo ma solo nel 1800 tra i confini dell’impero britannico, diventa improvvisamente popolare.

Grazie alla diffusione del Polo a cavallo, uno sport all’epoca molto diffuso per il quale le giacche in lana di cammello indossate dai giocatori diventano simbolo di nobile eleganza anche al di fuori dei prati da gioco.

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Cachemire (WS)

capra Cachemire cresce negli altopiani della regione dell’Himalaya. I locali con il sottopelo creano le Pashmina. Per essere classificato come cachemire la fibra dev’essere inferiore ai 18,5 micron di diametro. Il pelo esterno è considerato di qualità inferiore e non può essere tinto.

Il colore del sottopelo del Cachemire può variare di tonalità, ma la più apprezzata è la fibra bianca.

Il cachemire è termoisolante, e a parità di peso è più caldo della lana di pecora.

il 60% della produzione del Cachemire proviene dalla Cina.

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Mohair (WM)

La fibra Mohair, dalla capra d’Angora, è una fibra preziosa, bianca, morbida e lucida con un estrema resistenza alla trazione.

E’ composta di keratina. Ci sono 3 livelli di pelo d’angora: Il pelo, ruvido e pigmentato; il sottopelo, simili alla base con la fibra mohair ma colorati in cima, e il pelo Mohair, nello strato più basso del sottopelo. Il pelo si presenta riccio, lucido grazie al grasso naturale.

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Angora (WA)

Il coniglio d’Angora si divide in due categorie: Il Francese ed il Tedesco. La fibra è tra i 11 e i 13 micron e 36 cm in lunghezza.

I peli devono essere pettinati ogni 2 giorni. I peli crescono in fretta e possono essere tosati anche 4 volte l’anno.

I filati di angora possono essere sia tessuti che utilizzati per la maglieria, anche se quest’ultima viene preferita.

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La Merceologia tessile è una delle materie dei seguenti programmi formativi

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